Redazione:
GIULIA ABBATE
Laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo editoriale, ha lavorato come webmaster, editor, redattrice e responsabile maketing in case editrici tra Roma, Londra e Milano e risiede nell’ultima delle tre insieme a suo marito, una bimba e una gatta.
Ha fondato Studio83 insieme a
ELENA DI FAZIO
Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università di RomaTre, è da sempre appassionata di tre cose: la fantascienza, i fumetti e il mare. Quest’ultimo punto ha trovato riscontro in un impiego nel campo della navigazione, i primi due si sono concretizzati nella stesura di racconti brevi (selezionati e pubblicati qua e là tra concorsi e riviste) e in una sterminata collezione di comics.
Hanno scritto per Venti Nodi #1:
ROBERTA BOSCO
Nasce a Monselice, in provincia di Padova. Partecipa adolescente a vari laboratori teatrali e suona in band emergenti. Nel ’96 si trasferisce in Inghilterra, dove frequenta un corso di performin’ arts.
Tornata in Italia, scrive e interpreta Cupido e Cogito, due monologhi incentrati sul binomio sogno-follia. Lavora per un’azienda serigrafica e successivamente come scenografa in Tunisia, Spagna e a Milano. Nel dicembre 2008 vince un concorso letterario e pubblica per Edizioni Sabinae The Mayfair Connection, romanzo in cui, oltre alle tematiche del sogno e della follia, emerge una profonda passione per la musica.
Attualmente collabora con alcune associazioni culturali e riviste letterarie e si esibisce recitando testi inediti, insieme a musicisti di band jazz e di elettronica.
PATRICK BOYLAN
Professore di Lingua e Traduzione Inglese all’Università Roma Tre, si è laureato in Lettere nella nativa California e ha poi ottenuto un D.E.S. dalla Sorbona con una tesi sulla Stilistica Letteraria. Fa attualmente parte dei direttivi dell’Associazione SIETAR Italia e della rivista Cultus – Journal of Intercultural Mediation and Comunication.
Partecipa al progetto europeo di ricerca PICTURE per migliorare l’apprendimento delle lingue a livello universitario. Predilige la scrittura effimera: volantini, forum, happening poetiche, lettere sulla sabbia. Per altri ragguagli: www.boylan.it.
DENISE CODINO
Denise “Murmuranza” Codino è laureanda in conservazione dei beni culturali a Milano, per il momento cerca di conservare solo il buonsenso e una certa dose di ironia.
La “Murmuranza” non sa bene cosa sia, ma sa a chi è riferita, e tanto basta.
MATT ELLIOTT
Originario di Bristol, Elliott percorre il varco aperto dai concittadini Massive attack dei primissimi anni ’90, approcciando il “lato oscuro” della musica, in cui sperimentazione elettronica e colate di feedback rimpolpano le carni dell’apparato musicale inglese. Nascono i Flying Saucer Attack di Dave Pearce (in cui Elliott suona i bongos), iniziatori del cosiddetto Bristol-psycho.
Abbandonati i FSA, nel ’96 avvia il progetto The Third Eye Foundation, la cui musica é una sincresi shoegazing/drum and bass, ma senza l’intenzione di immobilizzarsi all’interno di una classificazione di genere. L’elettronica fa da padrona, ne è lo scheletro strutturale e formale, ma in essa si fanno largo una voce non più prevalentemente campionata, venature pop, a volte ambient, che costruiscono ambientazionioni sonore raffinate e uno stile che si potrebbe definire destrutturato.
Il progetto continua fino al 2001 in cui esce l’ultimo lavoro. In seguito Elliott si trasferisce in Francia, dove, nel 2003, realizza il primo album a suo nome: The mess we made che segna un passaggio importante dell’esperienza artistica e personale del musicista, espressione di un profondo disagio sociale: una riflessione socio-politica che diventa una denuncia e un grido aperto alla riscoperta di una nuova umanità.
Per altre informazioni su Matt Elliott e per ascoltare la sua musica, consigliamo di visitare la sua pagina myspace:
www.myspace.com/mattelliotandthethirdeye
MANUELA FIORINI
Nata a Modena nel 1975 e laureata in Lettere Moderne, è giornalista pubblicista e collaboratrice fissa del mensile di viaggi e turismo Viaggiando. Il mondo nelle mani. Suoi racconti sono stati premiati in concorsi nazionali e pubblicati in diverse antologie. Il racconto Amici di lunga data è stato pubblicato nell’antologia Inattesi Spazi di Vista (Marchio Giallo Editore 2008) e sulla rivista Viaggiando. Il Mondo nelle Mani (agosto 2008).
DANTE MAFFIA
Calabrese di nascita e attualmente residente a Roma, Maffia ha un ruolo autorevole nel panorama della poesia, della letteratura e della critica letteraria italiana. Dedicatosi per lunghi anni all’insegnamento presso l’Università di Salerno, pubblicò la prima raccolta di poesie nel 1974, con prefazione di Aldo Palazzeschi. A essa è seguita una ricca bibliografia di saggi, romanzi, poesie, traduzioni e un’intensa attività di critica dalle pagine delle più importanti riviste letterarie italiane – di alcune, come Il Policordo, Poietica e Polimnia, è anche il fondatore. Nel 2004 al prof. Maffìa è stata conferita dal Presidente della Repubblica la Medaglia d’Oro proprio per i meriti culturali. Fra i molti premi vinti, ricordiamo il Premio Montale e il Premio Alfonso Gatto. Per maggiori informazioni, il sito ufficiale è www.dantemaffia.com
LINDA RANDO
Più nota in rete con il nome di Ayame (scrittoriesordienti.wordpress.com), Linda è nata nel 1991.
Ama leggere da quando ha imparato a farlo, sogna di diventare una scrittrice, un’editrice e di cambiare il mondo. O, in alternativa, di distruggerlo.
ANTONIO ZOPPETTI
È il fondatore del sito www.linguaggioglobale.com con cui ha vinto il premio Alberto Manzi 2004 per la comunicazione educativa. È più noto in rete con lo pseudonimo di Zop, sotto il quale sperimenta giochi di scrittura collettiva e scrive racconti brevissimi pensati principalmente per la lettura a monitor, alcuni dei quali sono stati pubblicati anche su carta (Gentile editore io non demordo, RGB 2006).
Un suo rifacimento su blog degli Esercizi di stile di Queneau (su zop.splinder.com) è stato premiato al concorso Scrittura Mutante nel 2003 e ha dato vita al libro Blog. PerQueneau? La scrittura cambia con internet, Luca Sassella editore, Roma 2003.
Tra le altre pubblicazioni, ricordiamo il romanzo combinatorio Laura Immaginaria, Palomar 2004.
Hanno scritto per Venti Nodi ZERO:
Enrica Aragona nasce a Roma il 05/08/1978. Ha collaborato per oltre un anno con un importante portale web per gli autori esordienti in qualità di Amministratore e responsabile della sezione Recensioni. È in possesso di diploma di primo livello rilasciato dalla casa editrice Leconte conseguito a seguito del corso “Come si scrive un libro”.
Ha pubblicato racconti mainstream nelle antologie “Quattro mani per una storia” (Rinascita Edizioni, 2009) e “Rac-corti, ministorie per chi va di fretta” (2011); nel 2011 è apparsa nell’antologia “Italian Noir” promossa dall’associazione “I sogni di Carmilla”, nella raccolta “365 racconti horror per un anno” (Delos Books) e, con racconti di genere thriller, nelle antologie “Serial Chillers” (Maglio Edizioni), “I Brevissimi” (Freaks Edizioni) e “Premio San Vitale” (Rampadilancio Edizioni). È di prossima pubblicazione con GDS Edizioni il suo romanzo di narrativa mainstream “Tra vent’anni”.
Massimiliano Campo, 39 anni, vive a Marino e lavora a Roma come analista programmatore. La passione per la scrittura creativa, recentemente, l’ha spinto a mettersi in gioco sotto una nuova veste. I suoi racconti sono stati premiati in vari concorsi e pubblicati da diversi editori: Damster Edizioni, Freaks Edizioni, Graphofeel Edizioni, Tindari Edizioni, AssoPiù Editore, Giulio Perrone Editore, GDS Edizioni, SensoInverso Edizioni e Boopen LED Edizioni, più alcuni print on demand. Attualmente scrive articoli per un portale web di concorsi letterari, informatica e internet, ma il fascino del racconto breve non lo abbandona mai e continua a sedurlo, ogni volta con nuovi argomenti.
Parafrasando Flaubert, non scrive come i bambini, per divertirsi, né come gli ambiziosi, per istruirsi.
Scrive per vivere.
Il contest “Venti Nodi Zero” è il primo concorso a cui Stefano Felici ha partecipato, nonostante scriva da quando è piccolo. Finora ha pubblicato racconti su forum, come il Writer’s Dream, anche se l’emozione di vedere le sue parole riportate su carta l’ha già provata: ha collaborato infatti con alcune agenzie di stampa in ambito sportivo e fa parte di una redazione che si occupa di calcio a livello regionale.
Giuseppe Loda – sposato, con tre figli e vari nipoti – ha avuto una vita movimentata: ha lavorato come contadino, mandriano, metalmeccanico, capo officina, per concludere viaggiando per l’Italia come esperto di macchine meccaniche di precisione. Da poco in pensione, nel tempo libero ama scrivere racconti vari: per bambini, polizieschi e fantascientifici. Ama camminare per le strade di campagna, dove incontra molti amici con cui si ferma a parlare dei tempi trascorsi insieme e che non torneranno più. Ma, come afferma lui stesso: “La vita è una sola, basta viverla onestamente e al massimo delle proprie possibilità.” Tra i suoi romanzi ricordiamo “Le false mummie”, “Omicidio al vecchio castello”, “Crociera con delitto”, “Compagni di classe”, “Serpius”, “Il pianeta dei giganti”, “La modella” e “Druk”.
Susanna Regazzo, nata in Veneto nel 1973, ha frequentato il liceo artistico e, mossa da curiosità, diverse Facoltà universitarie, fino all’approdo a Lettere, dove ha conseguito una laurea di primo livello in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo (Ca’ Foscari, Venezia). Da pochi anni vive nei pressi di Prato. Studia teatro, si è espressa con il disegno e ora con la scrittura, sperando che le sue giustapposizioni di parole piacciano. Intanto, continua a vivere.
Federica Ricci, nata a Roma il 9/10/1967, vive tra Campi Bisenzio (Firenze), dove lavora come ottico, e Larino (Campobasso), dove risiede la sua famiglia. Ha alle spalle studi classici e un vissuto scolastico travagliato a causa di un’insegnante egocentrica: deve quindi la prosecuzione degli studi soltanto al suo carattere testardo e ancora più egocentrico. Scrivere per se stessa è stata una costante di vita, una valvola di sfogo per fare chiarezza su tutto quel che generava ansia, caos e paura dentro di lei. La capacità di immergersi nelle letture più varie e contrastanti tra loro la ha allenata a guardare le cose della vita da molteplici angolazioni, così da assorbirne il brivido e la serenità. Per vivere intensamente ha bisogno del suo angolo da scrivano e sentire scorrere i pensieri che danno forma a qualcosa che, da pochissimo, ha imparato a considerare un manoscritto. Soltanto così può tornare a “vendere occhiali” giorno per giorno.
Gianni Sarti, 23 coppie di cromosomi come altri bipedi, ha iniziato a scrivere fantascienza prima di iniziare a inventare scuse per non aver fatto i compiti alle elementari. Probabilmente, però, le due cose sono nate insieme. Con il semplice uso della forza bruta e della corruzione è riuscito a farsi pubblicare, premiare e veder nascere un Gianni Sarti Fan Club quasi serio. Pilota aeronavi, suona il clarinetto, parla col Mac, è presente qua e là in Internet e, a tempo perso, finge di salvare il mondo dalle inondazioni facendo l’impiegato addetto al telecontrollo idrico di Roma.
È presente nella Grande Rete dal 1994, abitando l’area fantascienza di MCLink, da dove ha colonizzato inutilmente diversi siti come www.giannisarti.it Grazie alla fantascienza sinora ha guadagnato in vent’anni quanto basta per sfamare moglie e figlia, ma per pochi giorni e con regime ipocalorico, e anziché accontentarsi di tanta ricchezza eccolo qui a riprovare la scalata al premio Hugo.
Nata il 19/07/1975 a Nove Zamky, in Slovacchia, e residente in Italia dal 2001, Michaela Sebokova lavora attualmente per una multinazionale a Padova, dove si occupa di assistenza e contabilità dei paesi dell’Est Europa. Non ha mai pubblicato né cercato di pubblicare (salvo un racconto uscito sull’antologia “Lingua Madre 2011”), ma nel cassetto ha un manoscritto su cui lavora da tempo: un romanzo ambientato nella Cecoslovacchia socialista, pieno di ricordi d’infanzia.
Alain Voudì scrive da trent’anni, anche se usa questo nome soltanto da uno. Negli ultimi mesi i suoi racconti sono apparsi in numerose antologie, tra le quali la serie “365″ di Delos Books, e nel numero “Speciale SF” del Writer’s Magazine Italia. Tra le prossime uscite, un suo racconto apparirà a breve nella raccolta ”Il Cerchio Capovolto” de “I Sognatori” e un altro in “Storie di confine”, antologia destinata alla raccolta di fondi per Medici Senza Frontiere. Con nome diverso ha recentemente vinto l’ennesimo prestigioso concorso letterario, e con un altro ancora ha pubblicato circa un anno fa il suo primo romanzo. Ama avvolgersi di mistero e non possiede nemmeno un’iguana.
Nota: alcuni di questi scrittori hanno proseguito il loro percorso, vinto premi letterari, pubblicato racconti e romanzi. Ci piace pensare che quella di Venti Nodi Zero non sia stata solo una parentesi per loro, ma una iniezione di fiducia e un tassello della loro carriera di scrittori.
Hanno disegnato per Venti Nodi ZERO:
Gabriele Derosas è cresciuto a Olbia, ma vive a Roma dal 2008. Diplomato al liceo classico, la sua passione per il disegno lo ha portato a iscriversi a una scuola di fumetto. Frequenta il terzo e ultimo anno e spera, una volta concluso il percorso di studio, di fare del disegno la sua professione.
Nome d’arte: Iuko. Musicista, cantante, poeta, disegnatore, operaio; diplomato all’Istituto d’Arte Roma2, ha frequentato la Scuola Internazionale di Comics e lavora come falegname.
Valentina Napolitano nasce a Roma il 27 maggio 1990 e, da quando ha memoria, ha una matita in mano. Si sogna felice, squattrinata e artista, e per realizzare ciò si è iscritta alla Scuola Internazionale di Comics e alla Facoltà Filosofia; temetela, perché presto la troverete sulle peggiori testate fumettistiche sotto lo pseudonimo di “Banjo”.
Nato a Roma il 21/04/90, Vincenzo Pani si iscrive alla Scuola Internazionale di Comics all’età di 19 anni. Da questo momento si convince che è molto meglio esprimersi con i immagini, data anche la sua scarsa dote letteraria (nota: gli ci è voluta un’ora per buttare giù queste due misere righe).
Stefano Petrivelli nasce a Roma nel 1979 e lì resta stanziale. Appassionato di fumetti fin dalla tenera età, coltiva il sogno di diventare prima o poi un fumettista o qualcosa che gli si avvicina. Da cinefilo e aspirante fotografo ha una fissazione per le luci, lo studio delle inquadrature e le trame convincenti senza troppi complimenti. Scrive poesie per diletto da una decina di anni e ha provato a pubblicare qualche piccola raccolta. È grafico/web designer per professione, poiché né la poesia né il disegno forniscono la famosa “pagnotta”.


laura rizzi
/ ottobre 30, 2009vorrei solo fare tanti auguri all’indimenticata collega Giulia per il prossimo parto (almeno credo che sia prossimo- ma Stella potrebbe anche già essere nata)
Bye bye da laura della monda