05.15.09
La vera storia di Boby e Gregory
Boby e Gregory erano convinti di essere due gran bei personaggi.
Ma uno dei due era solo un cane.

Si conobbero per lavoro, a un provino a cui concorrevano con altri sei. Entrambi, purtroppo, furono scartati. Gli altri, invece, furono tutti assunti. Il padre, la madre, la figliastra e il figlio. Persino il giovinetto e la bambina che non proferivano parola furono ingaggiati, seppur con un ruolo minore.
Ma per Boby e Gregory non ci fu nulla da fare. Pirandello fu irremovibile in proposito. Gli Otto personaggi in cerca d’autore – come risaputo – rimasero in questo modo in sei nella stesura definitiva dell’opera.
“Cambia lavoro se vuoi un consiglio! – Sentenziò il drammaturgo a uno dei due con un patpat sulla spalla. – Come personaggio, lasciatelo dire… sei proprio un cane!”
Boby e Gregory si allontanarono affranti. Si sedettero in un cantone, per la via, e si fissarono negli occhi tristi. In questo modo si son ritrovati insieme e han deciso di lavorare in coppia.
Uno dei due era un cane.
E l’altro non era da meno.
Da più di cento anni, come due fantasmi, si aggirano tra le menti degli autori che si accingono a incipiare una nuova opera. Attendono lo sguardo inconfondibile in cerca dell’ispirazione e gli si parano innanzi come fossero loro i personaggi che la vicenda attendeva. Propongono ogni volta la loro storia, ma si accontenterebbero anche di una diversa. O di un ruolo minore in quella di qualcun altro. Sarebbero persino disposti a interpretare delle macchiette, eventualmente.
Ciò nonostante non c’è scrittore che li abbia presi in considerazione una volta. Da Hemingway a Calvino, da Pennac a Palahniuk, dalla Morante alla Nothomb. Nessuno. Nemmeno Baricco o Faletti.
Tutti, ogni volta che si son presentati, li han scacciati dalla mente come si fa con le cattive idee e con i testimoni di Geova.
Di rifiuto in rifiuto, alla fine Boby e Gregory sprofondarono inevitabilmente nel giro degli autori minori.
Poi di quelli poco conosciuti.
Infine di quelli sfigati.
Ma niente da fare. La loro storia non l’ha mai voluta prendere in considerazione nessuno.
Quando furono così disperati da non potercela fare più, si rassegnarono al peggio, come ultima spiaggia prima del suicidio. Ed è così che la vera storia di Boby e Gregory è finita in questo racconto malscritto in cui non è neppure stato chiarito chi dei due fosse il cane.
ZOP
